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Dalida
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mwbgDalida, pseudonimo di Iolanda Cristina Gigliotti (Il Cairo, 17 gennaio 1933Montmartre, 3 maggio 1987), è stata una cantante e attrice italiana naturalizzata francese.

Popolare sia in Italia sia in Francia, con circa 140 milioni di dischi venduti è tra gli artisti di maggior successo nella mwcqstoria della musica italiana.cite-ref-1[1] Nel 1981 si aggiudicò il primo mwdgdisco di diamante della storia, che fu creato appositamente per lei.cite-ref-2[2]

A causa della mwfadepressione di cui soffriva da lungo tempocite-ref-morte-3-0[3], la cantante si tolse la vita la notte tra il 2 e il 3 maggio 1987 nella sua abitazione, tramite ingestione di mwgqbarbituricicite-ref-morte-3-1[3], a distanza di vent'anni da un primo tentativo di suicidio avvenuto poco dopo la morte del cantante italiano mwhgLuigi Tenco, con il quale, secondo la stampa dell'epoca, aveva avuto un legame sentimentalecite-ref-morte-3-2[3].

Contents

Musica
Teatro
Cinema
Note

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Biografia

Iolanda Cristina Gigliotti nacque il 17 gennaio 1933 presso l'mwkgOspedale Umberto I, l'ospedale italiano del mwkwCairo, e crebbe a Choubrah, un quartiere popolare del Cairocite-ref-4[4], in una grande comunità italiana. I genitori erano mwmacalabresi originari di mwmqSerrastretta, mwmgprovincia di Catanzaro. Aveva un fratello maggiore, Orlando (1930-1992), ed un fratello minore, mwmwBruno (29 luglio 1936), che, con il nome d'arte di Orlando (lo stesso del fratello maggiore), diventerà il manager di Dalida. Il padre, Pietro Gigliotti (1904-1945), era primo violino all'mwnaOpera del Cairocite-ref-0-5-0[5]; la madre, Filomena Giuseppina d'Alba (1904-1971), era sarta.

All'età di 4 anni un medico le prescrisse di portare una benda sugli occhi per 40 giorni per curare un'mwogoftalmite. Al termine del periodo di bendaggio risultò gravemente mwowstrabica e venne sottoposta a diverse operazioni chirurgiche di correzione durante l'infanzia, non del tutto risolutive; all'inizio degli anni 1980 subì altri interventicite-ref-ref-a-6-0[6]. Ha frequentato la Scuola Tecnica Commerciale Maria Ausiliatrice, una scuola cattolica italiana situata nel Nord di Shubra.

Allo scoppio della mwqqseconda guerra mondiale, suo padre, come tutti gli immigrati italiani, fu internato dalle truppe del mwqgRegno Unito nel campo di Fayed, nel deserto vicino al Cairo. Tornò dal campo di prigionia nel 1944; la famiglia che aveva tanto atteso il suo ritorno rimase però profondamente delusa e amareggiata, perché Pietro tornò completamente cambiato, collerico, violento, con forti mwqwemicranie e l'amarezza per la fine della carriera. Morì l'anno dopo a causa di un mwraictus.

A diciassette anni Iolanda partecipò al concorso di bellezza mwrgMiss Ondine, arrivando prima, e le si aprirono le porte del mondo del cinemacite-ref-7[7]. In mwswmwtaLa regina delle piramidi del 1954 fu controfigura di mwtqJoan Collinscite-ref-8[8]. Nel 1954 fece parte del cast di mwugLe Masque de Toutankhamon (mwuwLa maschera di mwvaTutankhamon) e di mwvqSigara wa kass (mwvgUn bicchiere e una sigaretta).

Carriera

Gli esordi

Per affermarsi nel mondo dello mwwgspettacolo, decise di lasciare l'Egitto e tentare la fortuna come attrice in mwwwEuropa. Il 26 dicembre 1954 si trasferì a mwxaParigi dove prese dimora in un appartamento di rue Ponthieu, vicino agli mwxqChamps Elyséescite-ref-0-5-1[5].

Aveva adottato il nome d'arte mwywDalila, molto popolare all'epoca fra le ragazze del Cairocite-ref-9[9], che nel 1956 cambiò in mwaaDalida su consiglio dello scrittore Alfred Machard ("Dalila... fa troppo Sansone e Dalila, cambiamo una L con una D, come Dio Padre", dirà lui)cite-ref-ref-a-6-1[6] e registrò il suo primo vinile con mwbgMadona, versione francese di mwbwBarco negro di mwcaAmália Rodrigues, cui seguì mwcqmwcgBambino (traduzione della famosissima canzone napoletana mwcwmwdaGuaglione, portata al successo da mwdqAurelio Fierro), che ebbe grande successo arrivando prima in mwdgFrancia per 39 settimane nel 1957, tant'è che Dalida fu soprannominata "mademoiselle Bambino". Con mwdwBambino vinse il suo primo mweadisco d'orocite-ref-1-10-0[10].

Recitò in mwhwRapt au deuxième bureau (mwiaRapimento al secondo ufficio) di Jean Stelli con mwiqFrank Villard e cominciò a esibirsi in un recital al Cairo; interpretò mwigCome prima (prima posizione nelle mwiwFiandre in mwjaBelgio), mwjqPiove di mwjgDomenico Modugno e mwjwGli zingari (mwkaLes gitans), canzone creata da mwkqHubert Giraud per il mwkgCoq d'Or de la chanson française del 1958 e che cantò in mwkwItalia nella trasmissione mwlamwlqIl Musichiere, condotta da mwlgMario Riva; seguirono mwlwmwmaLa canzone di Orfeo e mwmqmwmgMilord (cantata poi, in italiano, anche da mwmwMilva), le incisioni di mwnaLes enfants du Pirée (di mwnqMelina Merkouri), seconda nei mwngPaesi Bassi e nelle mwnwFiandre, incisa in mwoaitaliano come mwoqmwogI ragazzi del Pireo (Uno a te, uno a me), mwowmwpa'O sole mio, mwpqL'arlecchino gitano, mwpgT'aimer follement (mwpwT'amerò dolcemente), mwqaGarde-moi la dernière danse (mwqqChiudi il ballo con me), mwqgDans le bleu du ciel bleu (mwqwmwraNel blu dipinto di blu, di Modugno) che arriva quinta nelle mwrqFiandre, mwrgDu moment qu'on s'aime (mwrwmwsaPiccolissima serenata, di mwsqTeddy Reno) nona nelle Fiandre e mwsgmwswRomantica (di mwtaRenato Rascel), decima nelle Fiandre nel 1960cite-ref-dalida-com-11-0[11].

Il successo internazionale e la morte di Tenco

Nel 1964 Dalida fu la prima donna a vincere il mwuwdisco di platino per aver venduto oltre 10 milioni di dischi; sempre nel 1964, seguì il mwvaTour de France (vinto da mwvqJacques Anquetil), cantando più di duemila canzoni lungo i 2mwvg 900mwvw km percorsi. Nel 1965 recitò in mwwamwwqMénage all'italiana (con mwwgUgo Tognazzi, mwwwPaola Borboni) e incise mwxaLa danse de Zorba (mwxqLa danza di Zorba), su una base di mwxgsirtaki, mwxwAmore scusami, mwyaCominciamo ad amarci e mwyqmwygLa Vie en rose, cavallo di battaglia di mwywÉdith Piaf, scomparsa due anni prima. Pubblicò anche il singolo mwzaUn grosso scandalo che sul lato B presenta una sua interpretazione di mwzqIl silenzio, brano portato al successo da mwzgNini Rosso.

mw0amw0qLa danza di Zorba diventa un grosso successo anche in Italiacite-ref-2-12-0[12].

Partecipò a mw1wmw2aScala reale (ex mw2qCanzonissima) e conobbe mw2gLuigi Tenco a casa di mw2wMario Cantini, responsabile delle edizioni musicali RCAcite-ref-13[13]. Con il cantante, dopo aver inciso mw4qBang Bang (al primo posto nella prima hit parade radiofonica condotta da mw4gLelio Luttazzi), decise di tentare mw4wSanremo con mw5amw5qCiao amore, ciao. Sanremo non è stato un successo né dal punto di vista professionale né personale. La tragedia della mw5gmorte di Tencocite-ref-14[14] – sulla quale Dalida stessa disse molto poco – ebbe numerose versioni che con il tempo si andarono mischiando alla leggenda Dalida.

Dopo aver deposto davanti agli inquirenti, fece ritorno a Parigi, dove cantò mw9wCiao amore, ciao. Il 26 febbraio 1967 tentò di togliersi la vita nell'albergo Prince de Galles a Parigi, dove aveva soggiornato con lo stesso Tenco prima di Sanremo; venne salvata da una camerieracite-ref-3-15-0[15], la quale notò la luce che filtrava dalla fessura inferiore della porta della camera occupata costantemente da più tempo del consueto. Dalida fu trasportata d'urgenza in ospedale dove fu salvata e rimase in coma per cinque giorni. Fu poi successivamente ricoverata in una clinica psichiatrica.

Dopo la convalescenza, alla fine del 1967 tornò al mw-qPalmares, in Francia, interpretando alcuni brani, tra cui mw-gLes grilles de ma maison; in Italia incise mw-wMama e partecipò alla nuova mwaqaCanzonissima (che si chiamerà mwaqemwaqiPartitissima) con mwaqmAlberto Lupo. Il singolo mwaqqMama in italiano arrivò primo in classifica. Vinse mwaquPartitissima con la canzone mwaqyDan dan dan il 6 gennaio del 1968. Fu un periodo di grande successo: ebbe ben tre canzoni nella hit parade: mwaqcMama, mwaqgL'ultimo valzer e mwaqkDan dan dancite-ref-2-12-1[12]. Sempre nel 1968 recitò nel film mwaq4mwaq8Io ti amo di mwaraAntonio Margheriti con Alberto Lupo.

Il 18 giugno le venne conferito il titolo di mwariCommendatore delle Arti, delle Scienze e delle Lettere dal mwarmpresidente francese mwarqCharles de Gaulle, e il 5 dicembre in Italia ricevette la medaglia della Presidenza.

La sua carriera italiana e internazionale si arricchì di successi, partecipazioni televisive e clamorosi rifiuti (Si dice che rifiutò di partecipare a mwar0Sanremo 1970 con mwar4mwar8La prima cosa bella, che incise poi sia in francese con il titolo mwasaSi c'était à refaire sia in versione italiana. Quest'ultima sarebbe uscita soltanto postuma nel cofanetto mwasemwasiDalida Italia Mia del 1991).

Dopo il mwasqCantagiro 1968 (dove si classificò terza) fu ospite d'onore nelle trasmissioni italiane più importanti del tempo (mwasumwasyStudio uno, mwascmwasgDoppia Coppia, mwaskmwasoIo Agata e tu...). In seguito, altre tre mwassCanzonissime e tre partecipazioni alla prestigiosa mwaswMostra internazionale di musica leggera a mwas0Venezia.

Registrò a mwas8Napoli due spettacoli live con mwataLittle Tony nel 1970 e con mwateMorandi nel 1971 per la storica mwatimwatmSenza rete, fino ancora a mwatqmwatuDomenica in (nel 1978 e nel 1980).

Con il repertorio in mwatwlingua italiana, Dalida è arrivata in prima posizione per due settimane nel 1967 con mwat0mwat4Bang Bang, ha interpretato brani di mwat8Paolo Conte (mwauaLa speranza è una stanza, 1968), mwaueHerbert Pagani, mwauiBruno Lauzi (mwaumUomo di sabbia, traduzione di mwauqmwauuSalma ya salama), mwauyGino Paoli (mwaucUn uomo vivo, 1960), mwaugUmberto Bindi (mwaukNon mi dire chi sei, 1960), mwauoPiero Ciampi (mwausLa colpa è tua, 1970), mwauwLuigi Tenco (mwau0mwau4Vedrai Vedrai, 1979, mwau8mwavaCiao amore ciao, 1967).

I successi in hit parade: mwaviGli zingari, Ascoltami, I ragazzi del Pireo, mwavmLa danza di Zorba, mwavqMama, mwavuL'ultimo valzer, mwavyDan dan dan, mwavcQuelli erano giorni, mwavgUn po' d'amore, mwavkOh lady Mary e mwavoDarla dirladada. L'ultima presenza di Dalida nella hit risale al 1974 con il brano mwavsmwavwDiciotto anni.

Fra gli altri autori italiani che Dalida ha interpretato in francese: mwawyLucio Dalla (mwawcmwawgJésus Bambino, 1970), mwawkIvano Fossati (mwawomwawsDédié à toi, 1979), mwawwPino Donaggio (mwaw0Comme symphonie, 1960), oltre ai già citati Paoli (mwaw4Je me sens vivre, 1961), Bindi, mwaw8Tenco (mwaxaLoin dans le temps, versione in francese di mwaxemwaxiLontano lontano, 1967) e le reinterpretazioni dei brani di mwaxmMina, (mwaxqmwaxuTintarella di luna, in Francia con titolo mwaxyLe petit clair de lune, mwaxcmwaxgUn anno d'amore in versione mwaxkfrancese col titolo mwaxomwaxsC'est irréparable e il brano mwaxwmwax0Paroles... paroles... con testo in francese, in coppia con l'amico mwax4Alain Delon, quest'ultimo pezzo nel 1973cite-ref-16[16]). Tutte le reinterpretazioni sono contemporanee ai successi di mwaymMina in mwayqItalia.

Tra la fine degli anni sessanta e l'inizio degli anni settanta intraprese una serie di viaggi in mwayyNepal come percorso di ricerca interiore.

Gli anni settanta la videro impegnata in tre recital all'mwaygOlympia di Parigi. Il primo, nel 1971, segnò il cambiamento della cantante che passò gradualmente a testi più impegnati (come mwaykAvec le temps di mwayoLéo Ferré). Ritornò all'mwaysOlympia nel 1974 e nel 1977. Furono anni in cui Dalida fu ai vertici delle classifiche francesi con mwaywDarla dirladada, mway0mway4Il venait d'avoir 18 ans e mway8mwazaGigi l'amorosocite-ref-17[17].

Svolta disco e nuovi successi

In Italia gli anni settanta iniziarono con buoni successi e presenze che via via andarono diradandosi. mwazc18 anni (mwazgIl venait d'avoir 18 ans) e mwazkGigi l'amoroso la portarono spesso in televisione (mwazo18 anni sarà l'ultima sua presenza nella classifica dei dischi più venduti). Incise mwazsmwazwTornerai (in Francia mwaz0mwaz4J'attendrai, al primo posto in hit parade), mwaz8Ciao come stai (in Francia mwaaaNe lui dis pas), mwaaeTua moglie (in Francia mwaaiTa femme) e l'LP mwaammwaaqSempre più Dalidacite-ref-dalida-com-11-1[11].

Furono gli anni dei grandi successi francesi e internazionali. Con mwaaomwaasJ'attendrai iniziò a ballare. mwaawMonday Tuesday... Laissez-moi danser la portò a una serie di recital al mwaa0Palais des Sports nel 1980cite-ref-0-5-2[5] e negli Stati Uniti al mwabiCarnegie Hallcite-ref-18[18]. Nel marzo 1981 ritornò all'mwabcOlympia di Parigi.

A cavallo fra gli anni settanta e ottanta Dalida fu accusata di essere politicizzata a causa della sua vicinanza a mwabkFrançois Mitterrand, del quale era amica da una decina di anni e che in effetti sostenne apertamente durante le elezioni presidenziali del 1981. I socialisti di Mitterrand vinsero le elezioni e Dalida, per evitare di fomentare sospetti che la sua apparizione sui media fosse frutto di favoritismi politici, decise di intraprendere una lunga tournée all'esterocite-ref-4-19-0[19].

In un sondaggio di mwab8Paris Match del 1982, Dalida risultò fra i personaggi più amati subito dopo mwacaSimone Weil, mentre in un sondaggio del 1985 di Télé 7 jours risultò la seconda cantante più amata dai francesi (al primo posto mwaceMireille Mathieu).

Nel 1982 incise mwacmLa chanson du Mundial per sostenere la mwacqnazionale di calcio francese ai mwacuMondiali 1982. Inoltre, pubblicò mwacyDanza (in lingua italiana) che raggiunse anche il mercato italiano (con un 45 giri formato da mwaccDanza e mwacgTony), prodotta nuovamente da mwackPaolo Dossena, l'artefice dei suoi maggiori successi italiani.

Il 1983 è l'anno di mwacsmwacwLes p'tits mots/Mourir sur scène. Mourir sur scène ottenne grande successo (soprattutto dopo la morte dell'artista) e divenne presto una delle canzoni emblematiche del suo repertorio. La interpretò ininterrottamente sino al suo ultimo concerto (il 29 aprile 1987). Altri tre brani autobiografici vennero pubblicati, nell'83, all'interno del 33 giri mwac0mwac4Les p'tits mots: mwac8Lucas, mwadaBravo e mwadeTéléphonez-moi. A partire da quest'anno Dalida iniziò a diradare progressivamente gli impegni lavorativi.

Nel 1984 registrò per la televisione francese un programma dal titolo mwadmDalida Idéale, con la regia di Jean-Christophe Averty. mwadumwadyKalimba de Luna, del celebre percussionista e musicista napoletano mwadcTony Esposito, è il 45 giri del 1984, che ottenne buona visibilità e parecchie apparizioni in televisionecite-ref-2-12-2[12]. Per l'estate arrivò mwadwL'innamorata/Soleil, nuovo 45 giri. Incise mwad0Soleil e mwad4Les P'tits Mots anche in italiano (mwad8mwaeaMediterraneo/Le parole di ogni giorno), e fu la penultima incisione in italiano (vi sarà ancora mwaeeSemplicemente così nel 1986) oltre che l'ultimo vinile singolo uscito in Italia, con le sue due ultime relative apparizioni alla televisione italiana, una al mwaeimwaemMaurizio Costanzo Show e una al varietà mwaeqmwaeuFascination.

Sempre nel 1984, anche un nuovo album, il penultimo, intitolato semplicemente mwaecmwaegDali. Contiene, tra le altre, una cover di mwaekI just called to say I love you di mwaesStevie Wonder, chiamata mwaewPour te dire je t'aime.

mwae4mwae8"Le jeu de la Vérité" e gli ultimi anni

Nel 1985 accettò l'invito di Patrick Sabatier al programma "mwafuLe jeu de la Vérité" (mwafy"Il gioco della verità"), il più celebre del momento in Francia. Si rispondeva in diretta a domande poste dal pubblico in studio e dai telespettatori. Cantò la prima canzone, mwafcLe temps d'aimer, e le venne posta una domanda sul suo mwafgstrabismo; apparentemente rilassata, raccontò della sua infanzia e degli ultimi interventi agli occhi. Parlò di mwafkomosessualità, che accettava (mwafo"Non è una tara, non è una malattia, ciascuno è libero di fare ciò che vuole del proprio corpo")cite-ref-20[20]; sulla sua vita privata disse semplicemente: mwaf8"Oggi sono sola", sul suicidio dei suoi tre compagni: mwaga"Non ne sono responsabile", e ricordò che mwageLucien Morisse si suicidò dieci anni dopo la fine della loro relazione, come pure Richard Chanfray (tre anni dopo, mentre stava già con un'altra donna). Non mancarono domande sulla mwagipolitica e su mwagmMitterrand. Dichiarò di essere amica di Mitterrand e di essere stata accusata a torto di essersi schierata politicamente, perché l'aveva sostenuto come uomo e amico e non come partitocite-ref-4-19-1[19]. La trasmissione si rivelò un successo.

Altri due 45 giri: mwagkReviens-moi/La pensione bianca (oltre a un maxi 45 giri con mwagoReviens-moi/C'était mon ami) e mwagsLe temps d'aimer/Le Vénitien de Levallois. Successivamentw arrivò il progetto del regista mwagwYoussef Chahine: un film in Egittocite-ref-5-21-0[21].

Registrò il suo ultimo album in studio mwahimwahmLe Visage de l'amour (pubblicato all'inizio del 1986), titolo di una canzone scritta appositamente per lei da mwahqCharles Trenet, e già pensava al film che avrebbe girato al Cairo.

Nel 1986, in mwahyEgitto, recitò nel film mwahcmwahgLe Sixième Jour (mwahkIl sesto giorno) di mwahoYoussef Chahine, per la prima volta in un ruolo drammatico e come mwahsprotagonista. Per la prima internazionale del film si scelse un cinema a Choubra, il quartiere dove la cantante aveva vissuto da bambina. Fu un trionfo. A Parigi il film venne accolto positivamente dalla critica ma non dal mwahwpubblico; in seguito venne commercializzato un 45 giri con la mwah0canzone omonima ispirata al filmcite-ref-5-21-1[21], oltre all'album mwaiimwaimLe Sixième Jour.

A mwaiuLos Angeles mwaiyLiz Taylor, insieme a molti altri artisti, iniziò una mwaiccrociata contro l'mwaigAIDS. Vennero coinvolti altri paesi, compresa la Francia, e Dalida con mwaikNana Mouskouri, Thierry Le Luron, mwaioLine Renaud e altri partecipò alla mwaiscampagna.

Dal gennaio 1987 non risultano appuntamenti nell'agenda della cantante. Esce pochissimo. L'ultima uscita ufficiale risale al 7 marzo 1987 per la serata dei mwai0Premi César, gli Oscar del cinema francese.

La sua ultima apparizione televisiva, avvenuta in data postuma, risale al novembre 1987 in mwai8Germania nel programma musicale mwajaMelodien für Millionen, registrato nell'aprile dello stesso anno, in cui interpreta il brano mwajeJ'attendrai, con l'unica differenza dell'omissione della parte solitamente ballata.

L'ultimo concerto è ad mwajmAdalia, in mwajqTurchia, il 29 aprile 1987, alla presenza del Presidente della Repubblica Turca mwajuKenan Evrencite-ref-1-10-1[10]

mwajsLutti e depressione

Nella sua vita dovette affrontare diversi lutti che, con il conseguente aggravarsi della depressione, portarono al suo suicidio.

Nel 1967 il suicidio del cantautore mwaj4mwaj8Luigi Tenco (vedi anche: mwakamwakeCaso Tenco), con cui era sentimentalmente impegnata; Nel 1970 il suicidio dell'ex marito mwakiLucien Morisse; nel 1983 il suicidio di Richard Chanfray, compagno della cantante dal 1972 al 1981; nel 1986 un viaggio al mwakmCairo, nei luoghi della sua infanzia, per l'interpretazione del personaggio di Saddika nel film mwakqmwakuLe Sixième Jour, minò ulteriormente il suo equilibrio; Dalida si immedesimò nella protagonista disperata al punto da non poter uscire dal personaggiocite-ref-5-21-2[21]. La depressione a questo punto è radicata in Dalida.

mwaksLa morte

Così, dopo vent’anni dal primo tentativo, il sabato del 2 maggio 1987, Dalida chiamò il fratello minore e manager mwak0Bruno (conosciuto come “mwak8Orlando”, che è anche il nome del fratello più grande), per rinviare un previsto servizio fotografico a causa del freddo. Dopo aver comunicato alla cameriera che quella sera non avrebbe avuto bisogno di lei perché sarebbe andata a teatro, le diede la serata libera e la informò che sarebbe tornata verso le tre di notte e di non svegliarla prima delle 17 del giorno successivo. In seguito fece il giro dell'isolato e imbucò tre lettere: una per François Naudy, dove scrisse "mwalaQuando lunedì ti arriverà questa lettera, io non sarò certamente più di questo mondo. Questa lettera sarà il nostro segreto.", una per il fratello e una per un suo amico. Tornò poi nella propria abitazione e, rimasta sola in casa, si cambiò mettendosi un pigiama, si struccò, indossò gli occhiali da lettura e ingerì 6 tubetti di mwalebarbiturici corrispondenti a 120 pastiglie, accompagnati da un bicchiere di mwaliwhisky, si coricò con la schiena contro due cuscini e appoggiò un biglietto sul suo Buddha d'oro, stante sul suo comodino, recante la scritta: mwalm"La vie m'est insupportable, Pardonnez moi" ("La vita mi è insopportabile. Perdonatemi"). Per la prima volta, spense la luce da comodino; era solita dormire con la luce accesa in quanto aveva una forte paura del buio a causa del periodo in cui, da bambina, fu bendata per curare l'mwalqoftalmite. Dalida morì, secondo i medici, intorno alle 11 del 3 maggio per mwalusovradosaggio di mwalybarbiturici.

mwalwLe esequie

La salma non è stata esposta pubblicamente, bensì è rimasta all’interno della sua abitazione e visitata da familiari e conoscenti stretti fino alla mattina del 7 maggio 1987, quando i giornalisti e una folla di persone aspettarono l'uscita del feretro chiuso dall'abitazione (qui è presente il video: cite-ref-22[22]), per poi proseguire verso la mwamichiesa della Madeleine, dove migliaia di fan hanno partecipato e ringraziato la grande cantante e attrice (qui si trova il video del funerale: cite-ref-23[23]).

mwamgTomba

Dalida riposa nel mwam4cimitero di Montmartre a mwam8Parigi; la statua commemorativa a grandezza naturale, realizzata dallo scultore Alain Aslan, posta sulla tomba, la mostra con gli occhi chiusi rivolti allo spettatore. È sepolta insieme al fratello maggiore Orlando Gigliotti, morto il 5 settembre 1992, alla loro madre Filomena Giuseppina D’Alba, deceduta nel 1971, e alla zia Giorgia Gigliotti, sorella del padre, deceduta nel 1968. Con lei è sepolta anche la moglie del fratello maggiore Orlando, Maria Teresa Lava, deceduta il 14 aprile 2018.

mwaneTributi

Sul muro di cinta della villa, vicino al cancello, è stata posta dagli amici della cantante una targa che recita “mwanmDALIDA a vécu dans cette maison de 1962 à 1987. Sés amis Montmartrois ne l’oublieront pas” (“DALIDA visse in questa casa dal 1962 al 1987. I suoi amici di Montmartre non la dimenticheranno”). Dopo la morte di Dalida la villa è stata venduta e sezionata in singoli appartamenti: nulla è rimasto della cantante e, trattandosi di abitazioni private, non è visitabile.

Nel 1997 Alain Aslan ha realizzato, per il decennale della morte, un busto in rame copia della statua sulla tomba, per posizionarlo nella mwanuPlace Dalida inaugurata il 24 aprile 1997. cite-ref-24[24]

L'annata 1997 del vino prodotto con le uve di Montmartre le fu dedicata col nome di mwansCuvée Dalida.cite-ref-25[25]

Nel 2005 venne prodotta la miniserie TV mwaoemwaoiDalida, con mwaomSabrina Ferilli nel ruolo della cantante.

Nel 2016 venne realizzato il film mwaouDalida, diretto da mwaocLisa Azuelos e con mwaogSveva Alviti nel ruolo della cantante.

Vita privata

Lucien Morisse

Nel 1961 Dalida sposò mwapeLucien Morisse, direttore di Radio Europe 1, conosciuto qualche anno prima ai tempi di mwapiBambino; tuttavia questo matrimonio durò pochissimo, appena un mese, perché Dalida decise di divorziare dopo aver incontrato a mwapmCannes mwapqJean Sobieski, giovane mwapupittore e attore alle prime armi, di cui si innamorò e con cui convisse a Neuilly per qualche mese. Secondo Dalida, il matrimonio era arrivato troppo tardi (Lucien era già sposato quando la conobbe e, fra le altre cose, gli servì del tempo per decidere di separarsi dalla prima moglie), quando ormai l'amore verso Lucien, dopo sei anni, si era esaurito; dopo il divorzio il rapporto fra Dalida e Lucien non si guastò e rimasero buoni amici. Con il matrimonio lei fu naturalizzata francese con il nome di Yolande Gigliotti, mantenendo comunque la cittadinanza italiana. Questo per Dalida è stato un periodo difficile da un punto di vista professionale perché decise di non avvalersi più del sostegno di Lucien, il quale l'aveva fino ad allora aiutata a farsi strada nello spettacolo; superato un periodo di incertezze, Iolanda dimostrò di essere ormai autosufficiente e ottenne l'approvazione di Lucien. Nel 1962 acquistò la villa in rue d'Orchampt, sulla collinetta di mwapyMontmartre, dove visse fino alla mortecite-ref-26[26].

Nel 1970 Lucien Morisse si suicidò sparandosi un colpo in testacite-ref-6-27-0[27].

Luigi Tenco

Dopo una storia di tre anni con mwaqgChristian de la Mazière, nel 1966 instaurò, secondo i giornali dell'epoca(affermata anche dai famigliari di lei e dal suo entourage), una relazione con mwaqkLuigi Tenco, anche se per alcuni si trattò invece di una trovata pubblicitaria della loro casa discografica. In coppia con Tenco, Dalida partecipò al mwaqoFestival di Sanremo del 1967 con la canzone mwaqsmwaqwCiao amore ciao, scritta dallo stesso Tenco. La giuria eliminò dalla finale il brano, sconfortando Tenco che, alla notizia, decise di ritirarsi in solitudine in albergo; Dalida, preoccupata, decise poco dopo di raggiungerlo, ma entrando nella stanza scoprì che Tenco si era suicidato con un colpo di pistolacite-ref-3-15-1[15].

Dopo un interrogatorio della polizia locale, Dalida fece ritorno a Parigi e tentò per la prima volta il suicidio: dicendo ai parenti di avere intenzione di partire da sola per l'Italia per far visita alla famiglia di Tenco, si recò invece all'hotel mwariPrince de Galles, dove prese una stanza (la stessa dove Tenco soggiornava quando andava a Parigi) e ingerì una dose letale di mwarmbarbiturici. Trovata per caso da una cameriera, insospettita dal fatto che la luce fosse sempre accesa, venne portata in ospedale, dove si risvegliò dal coma cinque giorni dopocite-ref-6-27-1[27].

Lucio e Arnaud Desjardins

Qualche mese dopo il tentativo di suicidio, iniziò una relazione con uno studente ventiduenne italiano di nome Lucio e restò incinta. Dalida decise di mwaroabortire, ma dal momento che l'aborto non era ancora legale si sottopose a un intervento clandestino in Italia; l'aborto riuscì, ma, a causa di complicazioni, Dalida rimase mwarssterile. Il cambiamento nella sua vita causato dalla morte di Tenco, dal tentativo di suicidio e dalle conseguenze dell'aborto clandestino la spinsero verso l'mwarwintrospezione e la mwar0psicoanalisi (iniziò a studiare mwar4Teilhard de Chardin e mwar8Sigmund Freud) e fra il 1969 e il 1971 ebbe una relazione col filosofo Arnaud Desjardins, che venne poi chiusa perché lui era già sposato.

Richard Chanfray: il "Conte di Saint-Germain"

Nel 1972 incontrò Richard Chanfray, noto sotto il nome d'arte di Conte de Saint-Germain, con il quale iniziò la relazione (seppur burrascosa a causa del carattere di lui) più lunga della sua vita: 9 anni.

Nel 1981 la relazione terminò e nel 1983 Chanfray si suicidò insieme alla sua nuova compagna.

François Naudy

L'ultima relazione, iniziata alla fine del 1985 con uno sfuggente medico di nome François Naudy, e terminata all'inizio del 1987, fu ancora una delusione per Dalida, tanto da aumentare quella depressione che la porterà a uccidersi nel maggio dello stesso anno.cite-ref-28[28]

Autori di canzoni scritte per Dalida

Il repertorio di Dalida include le opere di importanti esponenti della musica internazionale: mwatiMikīs Theodōrakīs, mwatmManos Hadjidakis (Grecia), mwatqPete Seeger, Woody Goothrie (USA), mwatuJoaquin Rodrigo (Spagna), mwatyMichel Legrand, mwatcGeorges Delerue (Francia), mwatgKurt Weill, Kurt Tukolsky (Germania), mwatkNino Rota, mwatoEnnio Morricone (Italia).

Molte canzoni interpretate da Dalida sono state scritte da autori che già all'epoca erano, o sarebbero in seguito divenuti, poeti, scrittori o giornalisti di chiara fama: Salah Jahine (Egitto), Abdel Chamass (Libano), mwatwBertolt Brecht (Germania), mwat0Jacques Prévert, André Hardellet, Louis Amade, Gianni Esposito, Boris Bergman, Gérard Manset, mwat4Gilbert Sinoué, Marc Fabien-Bonnard, Pascal Sevran, Leila Chellabi, Marie-France Touraille, Jean-Loup Dabadie, Françoise Dorin, Françoise Sagan (Francia), Felix Leclerc (Canada).

Del repertorio in lingua francese della cantante fanno parte autori riconducibili al filone della mwauachanson à texte, o mwauechanson poétique, come mwauiGuy Béart, mwaumCharles Aznavour, mwauqGilbert Bécaud, mwauuCharles Trenet, mwauySerge Lama, mwaucMichel Sardou, mwaugLéo Ferré, mwaukJacques Brel.

Da segnalare inoltre la collaborazione di Dalida con tre importanti registi: Michel Dumoulin (noto per i suoi lavori su mwausNathalie Sarraute e mwauwJean Genet: con lui, Dalida gira il film mwau0Dalida pour toujours), Jean-Christophe Averty (considerato un precursore della video-arte: con lui Dalida gira mwau4Dalida idéale), Youssef Chahine (considerato da molti il "Fellini del mondo arabo": con lui Dalida gira il film mwau8Le Sixième Jour).

In Francia i suoi CD, gli LP e i vari DVD continuano ad avere un ottimo mercato.

Premi e riconoscimenti

Insieme a mwavmÉdith Piaf, Dalida è la cantante che ha maggiormente contrassegnato la musica leggera transalpina del mwavqXX secolo. È stata mwavutête d'affiche (nome di maggior richiamo) all'mwavyOlympia, tempio della musica leggera parigina, negli anni 1961, 1964, 1967, 1971, 1974, 1977 e 1981 (si prospettava un ritorno per il 1987, anno della sua morte).

Vinse due Oscar mondiali della canzone nel 1963 e nel 1974 per mwavgGigi l'amoroso prima in Svizzera per due settimane e nelle Fiandre e seconda nei Paesi Bassi; nel 1975 vinse il Premio dellmwavk'mwavoAcadémie du Disque français per il brano mwavsIl venait d'avoir 18 ans (ispirato al mwavwromanzo di mwav0Colette mwav4mwav8Il grano in erba, è stato uno fra i suoi brani più conosciuti in mwawaItalia con il titolo mwawe18 anni). Nel 1975 il mwawiQuébec l'ha indicata come "mwawmpersonaggio più popolare", dopo mwawqElvis Presley, e "mwawudonna dell'anno" insieme a mwawyJackie Kennedy (cfr. bibliografia).

Inoltre nel 1981 le fu consegnato il primo disco di diamante della storia, grazie agli 85 milioni di album venduti in tutto il mondocite-ref-0-5-3[5].

Citazioni e tributi

Monumenti e commemorazioni

• Nel 1997 è stata inaugurata a mwaxsMontmartre una piazza in suo onore, mwaxwPlace Dalidacite-ref-29[29], dove è stato posto un busto di bronzo dello scultore-disegnatore Aslan che la raffigura. Quest'ultimo scolpì anche la statua posta sulla tomba della cantante nel mwayicimitero di Montmartre.
• È stata posta dagli amici della cantante una targa sul muro della sua abitazione per onorarla. Attualmente la stessa è abitata da altri inquilini che l’hanno acquistata, e non è visitabile pubblicamente. La targa riporta la scritta: “mwayqDALIDA, a vécu dans cette maison de 1962 à 1987. Sés amis Montmartrois ne l’oublieront pas” (“DALIDA, visse in questa casa dal 1962 al 1987. I suoi amici di Montmartre non la dimenticheranno”).
• Nel 2007, in occasione del ventennale della scomparsa dell'artista, il sindaco di mwayyParigi mwaycBertrand Delanoë ha predisposto una mostra commemorativa della figura di Dalida nei locali del Comune di Parigi (mwaygMairie de Paris). Il ciclo di manifestazioni commemorative ha compreso la realizzazione di un cofanetto video in serie limitata composto da otto mwaykDVD dal titolo mwayomwaysUne vie (20 ans déjà), con moltissimi filmati televisivi e documentaristici riguardanti l'artista, un cofanetto da collezione di forma piramidale (anch'esso in edizione limitata) contenente un DVD del film mwaywmway0Le Sixième Jour e un DVD bonus con clip inedite, una versione per collezionisti del film mway4Dalida di mway8Joyce Buñuel, oltre a una versione rimasterizzata del film mwazaIo ti amo, mai pubblicato prima per il mercato dell'home video. In più, sono stati pubblicati tre album: un box set di cinque mwazeCD intitolato mwazimwazmLes 101 plus belles chansons, una raccolta di brani per il mercato italiano chiamata mwazqmwazuL'Originale e una riedizione (con due ulteriori canzoni inedite) del cofanetto integrale in italiano mwazymwazcItalia Mia, originariamente apparso nel 1991.
• In Italia, a mwazkSerrastretta, paese delle radici italiane di Iolanda Cristina Gigliotti, a cura dell'Associazione Dalida l'artista viene ricordata con l'apertura della "Casa Museo Dalida", la posa dell'opera bronzea mwazoDalida vista da Inis, l'intitolazione di un anfiteatro, la pubblicazione di un opuscolo intitolato mwazsDa Serrastretta a Dalida 1962/2007 e l'uscita di un DVD frutto di un progetto didattico della locale scuola media in collaborazione con la stessa Associazione Dalida. Nell'agosto del 2019 la Regione Calabria ha istituito il "Premio Dalida", consegnato a mwazwCarla Bruni il 21 agosto a Serrastretta.

Musica

• Nel 2003 il cantante e compositore francese mwa0aSerge Lama pubblica l'album mwa0ePluri((elles)). Al suo interno, tra gli altri, è contenuto un duo virtuale postumo con Dalida nel brano mwa0imwa0mJe suis malade.
• In ricordo dell'artista, il 23 settembre 2007 mwa0uPatty Pravo ha inciso l'album mwa0ymwa0cSpero che ti piaccia... Pour toi..., in cui interpreta alcuni successi di Dalida.
• Tra gli omaggi a Dalida si ricorda anche quello di mwa0kLuz Casal (voce di Marisa Peredes in mwa0oTacchi a spillo di Almodovar). Nel 2007 omaggiò Dalida nel suo album mwa0wVida Toxica con "18 años", brano poi reinterpretato nell'album del 2011 con un nuovo arrangiamento. Nel 2017 dedica a Dalida un intero album: mwa00Luz Casal charte Dalida: A mi manera.
• Il 17 novembre 2008 è uscito l'mwa08album mwa1amwa1eFleurs 2 di mwa1iFranco Battiato che contiene, in omaggio a Dalida, la reinterpretazione di mwa1mmwa1qIl venait d'avoir 18 ans, interpretata con la partecipazione di mwa1uSepideh Raissadat.
• Nel maggio 2009 esce l'album mwa1cToutes les femmes en moi di mwa1gLara Fabian, contenente un omaggio a Dalida: la reinterpretazione del brano mwa1kIl venait d'avoir 18 ans.
• Per il venticinquennale della scomparsa di Dalida, nel 2012, viene pubblicato l'album mwa1smwa1wDepuis qu'elle est partie... che presenta, oltre a un CD di brani cantati da Dalida, un secondo CD con canzoni del repertorio di Dalida interpretate da altri artisti che le rendono omaggio.
• Nel mese di febbraio 2017, dopo la programmazione su Rai 1 della fiction dedicata a Dalida, realizzata da mwa14Lisa Azuelos, vengono pubblicate alcune raccolte discografiche per il mercato italiano. La mwa18Saar Records ristampa il primo 33 giri italiano della cantante che comprende dodici canzoni in italiano (mwa2aGli zingari, mwa2eMilord, mwa2iUno a te uno a me, mwa2mPezzettini di bikini). Il vinile, di colore rosso, è a tiratura limitata. Viene inoltre pubblicato un cofanetto della serie Original Recordings dal titolo mwa2uRetrospective 1956-1961, composto da cinque CD.
• Nel 2017 l’illustratrice cantautrice mwa2cOttavia Brown omaggia Dalida con una reinterpretazione, in chiave western, del celebre brano mwa2gBang Bang.
• Nel 2018 il cantante algerino mwa2oSoolking pubblica il singolo mwa2sDalida, un omaggio all'artista franco-italiana. Il brano è stato certificato disco di platino in Francia.
• Nel 2021 un brano di Dalida viene scelto per essere inserito nella colonna sonora del nuovo film di 007, mwa20No time to die (mwa28Mourir peut attendre, in francese). Si tratta di un brano del 1968 di nome mwa3aDans la ville endormie (tradotto: Nella città addormentata). In Italia la cantante incise il brano, sempre nel 1968, con il titolo mwa3eL'aquilone.
• Nel 2024 viene realizzato in Italia un album interpretato da mwa3mGiovanni Nuti e mwa3qGrazia Di Michele. Lui interpreta le canzoni di Dalida, lei quelle di Tenco più due inediticite-ref-30[30].

Cinema e televisione

• mwa4imwa4mDalida, miniserie italo-francese in due puntate diretta da mwa4qJoyce Buñuel nel 2005, con mwa4uSabrina Ferilli nel ruolo di Dalida e andato in onda in Italia su mwa4yCanale 5 nel 2006. La miniserie è distribuita anche in altri paesi come mwa4cSvizzera, mwa4gFrancia e mwa4kBelgio.cite-ref-31[31]
• mwa48mwa5aDalida, diretto da mwa5eLisa Azuelos, film biografico sulla cantante uscito in Francia a gennaio 2017. Interpreti mwa5iSveva Alviti (Dalida), mwa5mRiccardo Scamarcio (mwa5qOrlando, il fratello della cantante) e mwa5uAlessandro Borghi (Luigi Tenco). In Italia è stato trasmesso in TV su mwa5yRai 1 il 15 febbraio 2017 in prima visione assoluta.
• Il 3 settembre 2021 la mwa5gRai, per opera di Massimiliano Cané, dedica a Dalida una puntata del programma televisivo mwa5kmwa5oTechetechete', per la serie "mwa5sNumeri Uno", dal titolo mwa5wDalida in Paradisco.

Teatro

• Nel 1999 è stato allestito lo spettacolo teatrale mwa6aSolitudini - Luigi Tenco e Dalida, presso il Teatro Greco di Roma, scritto e diretto da Maurizio Valtieri, è stato il primo spettacolo italiano a ricordarlacite-ref-32[32].
• Nel 2003 mwa6ymwa6cAvec le temps Dalida, scritto e diretto da mwa6gPino Ammendola e interpretato da mwa6kMaria Letizia Gorga. La pièce, che ha superato le 600 repliche, è stata rappresentata, oltre che in mwa6oItalia, in mwa6sFrancia, in mwa6wSvizzera, in mwa60Serbia e mwa64Tunisia.
• Nel 2008 è stato realizzato un mwa7ahome video life dell'opera, distribuito in tutto il mondo dalla mwa7eCompagnia Nuove Indye.

Discografia

Album in studio

• 1957 - mwa7cmwa7gSon nom est Dalida
• 1957 - mwa7omwa7sDalida
• 1958 - mwa70mwa74Gondolier
• 1958 - mwa8amwa8eLes Gitans
• 1959 - mwa8mmwa8qLe Disque d'or de Dalida
• 1959 - mwa8ymwa8cLove in Portofino
• 1960 - mwa8kmwa8oLes Enfants du Pirée
• 1960 - mwa8wmwa80Milord
• 1960 - mwa88mwa9aElle, lui et l'autre
• 1961 - mwa9imwa9mGarde-moi la dernière danse
• 1961 - mwa9umwa9yRendez-vous mit Dalida
• 1961 - mwa9gmwa9kLoin de moi
• 1962 - mwa9smwa9wLe Petit Gonzales
• 1963 - mwa94mwa98Eux
• 1964 - mwa-emwa-iAmore scusami
• 1965 - mwa-qmwa-uIl silenzio
• 1966 - mwa-cmwa-gPensiamoci ogni sera
• 1967 - mwa-omwa-sOlympia 67
• 1967 - mwa-0mwa-4Dalida
• 1968 - mwa-amwa-eUn po' d'amore
• 1968 - mwa-mmwa-qLe Temps des fleurs
• 1969 - mwa-ymwa-cMa mère me disait
• 1970 - mwa-kmwa-oIls ont changé ma chanson
• 1971 - mwa-wmwa-0Une vie
• 1972 - mwa-8mwbaaIl faut du temps
• 1973 - mwbaimwbamJulien
• 1974 - mwbaumwbayManuel
• 1975 - mwbagmwbakJ'attendrai
• 1976 - mwbasmwbawCoup de chapeau au passé
• 1976 - mwba4mwba8Amoureuse de la vie
• 1977 - mwbbemwbbiSalma ya salama
• 1979 - mwbbqmwbbuDédié à toi
• 1980 - mwbbcmwbbgGigi in Paradisco
• 1981 - mwbboOlympia 81
• 1982 - mwbb0mwbb4Special Dalida
• 1983 - mwbcamwbceLes P'tits Mots
• 1984 - mwbcmmwbcqDali
• 1986 - mwbcymwbccLe Visage de l'amour

Album dal vivo

• 1972 - mwbcsmwbcwOlympia 71
• 1974 - mwbc4mwbc8Olympia 74
• 1977 - mwbdemwbdiOlympia 77

Colonne sonore

• 1977 - mwbdkmwbdoDalida pour toujours

Raccolte

• 1966 - mwbd4mwbd8De "Bambino" à "Il silenzio"
• 1969 - mwbeemwbeiCanta in italiano
• 1969 - mwbeqmwbeuIn Deutsch
• 1973 - mwbe0mwbe4The Heart of France
• 1975 - mwbfamwbfeSempre più Dalida
• 1978 - mwbfkmwbfoEt Dieu... créa Dalida
• 1980 - mwbfwmwbf0Été 80 - Rio do Brasil
• 1980 - mwbf8mwbgaLe Disque d'or
• 1981 - mwbgimwbgmDisque d'or
• 1981 - mwbgumwbgy16 chansons - 16 succès
• 1982 - mwbggLa chanson du Mundial
• 1982 - mwbgsmwbgwConfidences sur la fréquence
• 1983 - mwbhemwbhi16 chansons - 16 succès
• 1986 - mwbhqmwbhuLe Sixième Jour
• 1986 - mwbhcmwbhgThe Best of Dalida
• 1987 - mwbhomwbhsThe Best of Dalida Vol.2

Discografia postuma

Album e raccolte

• 1987 - mwbimmwbiqDalida
• 1988 - mwbiymwbicLa Voix de l'Amour
• 1988 - mwbikmwbioQuelque part au Soleil
• 1989 - mwbiwmwbi0Dalida mon Amour
• 1990 - mwbi8mwbjaDalida mon Amour Vol.2
• 1990 - mwbjimwbjmÉté 90 - Let me Dance
• 1991 - mwbjumwbjyDalida Italia Mia
• 1991 - mwbjgmwbjkLes années Barclay
• 1992 - mwbjsmwbjwSes grands succès en italien
• 1992 - mwbj4mwbj8Canta en Español
• 1993 - mwbkcmwbkgParoles Paroles
• 1994 - mwbk0mwbk4I grandi successi
• 1995 - mwblamwbleComme si j'étais là
• 1996 - mwblmmwblqÀ ma Manière...
• 1997 - mwblymwblcLes années Orlando
• 1997 - mwblkmwbloDalida à l'Olympia
• 1997 - mwblwmwbl0L'an 2005
• 1997 - mwbl8mwbma40 Succès en Or
• 1998 - mwbmimwbmmLe Rêve Oriental
• 1999 - mwbmumwbmyCome se fossi qui…
• 1999 - mwbmgmwbmkDalida chante en arabecite-ref-33[33]cite-ref-34[34]
• 1999 - mwbnmmwbnqLa Légende
• 2000 - mwbnkmwbnoJe danse, j'aime, je vis
• 2001 - mwbnwmwbn0Revolution - 5e du nom
• 2001 - mwbn8mwboaDalida Collection
• 2002 - mwboimwbomL'Original - 15 ans déjà...
• 2003 - mwbogmwbokDalida chante le 7ème Art
• 2003 - mwbosmwbowThe Queen
• 2004 - mwbo4mwbo8Mademoiselle Succès
• 2006 - mwbpemwbpiLes années Disco
• 2006 - mwbpqmwbpuDalida for Ever
• 2006 - mwbpcmwbpgI grandi successi
• 2007 - mwbpomwbpsLes 101 plus belles chansons
• 2007 - mwbp0mwbp4Italia Mia
• 2007 - mwbqamwbqeL'Originale
• 2008 - mwbqymwbqcLes 50 plus belles chansons
• 2009 - mwbqwmwbq0Glamorous Dalida
• 2009 - mwbq8mwbraArabian songs
• 2009 - mwbrimwbrmPer sempre…
• 2009 - mwbrumwbryD'ici & d'ailleurs
• 2010 - mwbrgmwbrkLes Tubes disco de Dalida
• 2011 - mwbrsmwbrwDalida - 4 albums originaux
• 2012 - mwbr4mwbr8Les Diamants sont Éternels
• 2012 - mwbsemwbsiDepuis qu'elle est partie...
• 2013 - mwbsqmwbsuBest of Live
• 2014 - mwbscmwbsgDalida - Double Best of
• 2014 - mwbsomwbssDalida - Best of 70
• 2015 - mwbs0mwbs4Le best of des remixes
• 2015 - mwbtamwbteDalida, citoyenne du monde
• 2017 - mwbtmmwbtq30 ans déjà
• 2018 - mwbtymwbtcLes Numéros un
• 2020 - mwbtkmwbtoEsprit de Famille
• 2021 - mwbtwmwbt0Helwa ya Baladi
• 2021 - mwbt8mwbuaDans la Ville Endormie
• 2022 - mwbuimwbum35 ans déjà...
• 2022 - mwbuumwbuyDalida - Coffret 45 tours
• 2022 - mwbugmwbukL'album de sa vie
• 2023 - mwbusmwbuwPlein Soleil
• 2023 - mwbu4mwbu8Vive le vent
• 2024 - mwbveParle-moi d'amour, mon amour…
• 2024 - mwbvqLa dolce vita

Videografia

Album video

• 1984 - mwbvomwbvsDalida idéale

Postumi

• 1987 - mwbv8mwbwaPour en arriver là
• 1996 - mwbwimwbwmÉternelle...
• 1997 - mwbwumwbwyLe Grand Voyage
• 1998 - mwbwgmwbwkDalida passionnément
• 1999 - mwbwsmwbwwDalida Numéro Un
• 2007 - mwbw4mwbw8Une vie (20 ans déjà)
• 2011 - mwbxemwbxiSes plus Beaux Duos
• 2012 - mwbxqmwbxuLive 3 Concerts Inédits
• 2015 - mwbxcmwbxgDalida, citoyenne du monde
• 2017 - mwbxomwbxs30 ans déjà
• 2018 - mwbx0mwbx430 ans d'amour...
• 2022 - mwbyamwbye35 ans déjà...

Filmografia

Cinema

• mwbyyEl Zolm Haram (الظلم حرام), regia di Hassan El-Seify, Fouad Salah Eldin e Abdulrahman Sheriff (1954)
• mwbywUn verre, une cigarette (mwby4Sigara wa kass), regia di Niazi Mostafa (1954)
• mwbzeLe masque de Toutankhamon, regia di Marco de Gastyne (1954)
• mwbzuRapt au deuxième bureau, regia di Jean Stelli (1958)
• mwbzkmwbzoBrigade des mœurs, regia di mwbzsMaurice Boutel (1959)
• mwbz0La gang del Mambo-Bar (mwbz8Mädchen für die Mambo-Bar), regia di Wolfgang Glück (1959)
• mwbaimwbamChe femmina!! e... che dollari!, regia di mwbaqGiorgio Simonelli (1961)
• mwbayL'inconnue de Hong Kong, regia di Jacques Poitrenaud (1963)
• mwbaomwbasMénage all'italiana, regia di mwbawFranco Indovina (1965)
• mwba4mwba8Io ti amo, regia di mwbbaAntonio Margheriti (1968)
• mwbbimwbbmAmerican Secret Service, regia di mwbbqEnzo Di Gianni (1968)
• mwbbyComme sur des roulettes, regia di mwbbgNina Companeez (1977)
• mwbboDalida Pour Toujours, film documentario (1977)
• mwbb0mwbb4Le Sixième Jour (اليوم السادس), regia di mwbb8Yusuf Shahin (1986)

Televisione

• mwbcmKomm mit auf den Rummelplatz - film TV (1963)
• mwbcyTeuf-teuf - film TV (1963)
• mwbckNi figue ni raisin - serie TV, 1 episodio (1965)
• mwbcwLa morale de l'histoire - film TV (1966)
• mwbc8Tête de bois et tendres années - serie TV, 1 episodio (1968)
• mwbdiDalida Idéale - show televisivo (1984)

Pubblicità

• mwbdcmwbdgPermaflex (Italia) (1960)
• mwbdoWizard Sec (Francia) (1986)

Onorificenze

Commendatore della Legion d'Onore (Francia)

Commendatore dell'Ordine della Corona (Belgio)

Commendatore dell'Ordine del Nilo

Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana

Medaglia di Bronzo della Médaille de la Défense national (francia)

Commendatore dell'Ordre des arts et des lettres

Note

cite-note-11. mwbegmwbekmwbeoWatch: Dalida and Orlando, brother and sister forever (ARTE), su mwbestimesofmalta.com, 28/08/2023. mwbewURL consultato il 18 ottobre 2024.
cite-note-22. mwbfa(mwbfemwbfiFR) mwbfmmwbfqBiographie de Dalida, su mwbfuUniversal Music France. mwbfyURL consultato il 1º luglio 2019 mwbfc(archiviato dall'mwbfgurl originale il 4 novembre 2016).
cite-note-morte-33. mwbgaMaria Pia Fusco, mwbgemwbgiUn addio a Dalida con tanto rispetto, in mwbgmmwbgqla Repubblica, 5 maggio 1987. mwbguURL consultato il 21 giugno 2014.
cite-note-44. mwbgk(mwbgomwbgsFR) Dalida Forever, mwbgwmwbg0La carte d'identité de Dalida faite en 1961 (photo de l'expo) - Dalida, Eternelle..., in mwbg4Dalida, Eternelle.... mwbg8URL consultato il 27 gennaio 2018.
cite-note-0-55. mwbhk(mwbhomwbhsFR) mwbhwmwbh0Dalida - Biographie, discographie et fiche artiste, su mwbh4RFI Musique. mwbh8URL consultato il 27 gennaio 2018.
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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su dalida.com.
• Dalida (canale), su YouTube.
• citereftreccani-itDalida, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
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• (EN) Dalida, su IMDb, IMDb.com.
• (EN) Dalida, su AllMovie, All Media Network.
• (EN) Dalida, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC.